mercoledì 16 luglio 2014

Il ghiaccio che brucia i cuori

Capitolo 1 - Una nuova avventura
Jewel si tirò a sedere. Aveva fatto un sogno molto particolare che però non riusciva a ricordare. Guardò l'orologio: le 7:25. - Oh cavolo! - esclamò. Si voltò a controllare che quel dormiglione del suo ragazzo, Alex, fosse sveglio: invece stava ancora dormendo profondamente. " Ma cos'ho fatto di male per innamorarmi di un simile ghiro?" pensò la ragazza sbuffando. - Alexander! - lo chiamò per il nome completo. - Yawn... 'giorno Je' - rispose lui sbadigliando. - 'Giorno un corno, 'giorno! - sbottò Jewel: - Perché sei già arrabbiata appena sveglia? - domandò il ragazzo iniziando a togliersi la maglietta. - Idiota! Lo sai che ore sono? È tardi, alle 8:00 abbiamo appuntamento con Sua Maestà! - gli ricordò velocemente. - Ah già... - Alex non sembrò dargli importanza. Prese i suoi soliti vestiti e fece per indossarli, quando la ragazza lo interruppe: - Ma sei scemo o cosa? Sua Maestà ha detto che ci deve affidare una nuova missione, per cui... prendi i vestiti adatti! - Jewel era molto nervosa. - Mi domando come ho fatto ad innamorarmi di te... - borbottò fra sé Alex vestendosi. - COSA? - ok, la ragazza l'aveva sentito: - Niente, niente, parlavo con me stesso - e ridacchiò. Jewel lo guardò male, poi sospirò. - Ehi Je'... niente bacino del buongiorno? - domandò Alex facendole gli occhioni da cucciolo. Lei non rispose, limitandosi ad avvicinarglisi, poi ad un soffio dal suo viso disse: - No - e fece un sorriso poco rassicurante. Lui invece le voltò le spalle, imbronciato. - Andiamo - disse Jewel.
Raggiunsero la Piazza Reale. - Buongiorno, Sua Maestà! - esclamarono all'unisono i due ragazzi, facendo un piccolo inchino. - Buongiorno. Alexander, Jewel. - il re non mostrava alcuna emozione sul viso. - Voglio affidarvi una nuova missione. La poco distante pianura dei fiori blu, tanto rari quanto belli, è da anni ricoperta dal Ghiaccio Eterno. Ho cercato personalmente delle informazioni su di voi: siete gli unici che posso far rifiorire la pianura e scoprire la storia che nasconde. La pianura non è molto distante dalla nostra regione, solo 3 giorni a cavallo e uno volando. Purtroppo i Grifoni Reali sono in esplorazione sul deserto, e... i discendenti di Pegaso scomparvero tanto tempo fa. Vi darei volentieri i cavalli ma non sopporterebbero le rigide temperature. Le uniche creature su cui potete ripiegare sono i lupi artici e gli Unicorni della Neve che ci sono stati mandati in aiuto dagli spiriti degli Eroi. Raggiungete le stalle Reali e Daniel vi aiuterà a scegliere un destriero. - il sovrano congedò i due con un gesto della mano. Alex e Jewel entrarono nell'edificio, incontrando subito Daniel, il capo stalliere e veterinario: - Ciao ragazzi! Ditemi, di cosa avete bisogno? - chiese sorridendo. Jewel e Alex si scambiarono un' occhiata: - Ci servirebbero due Unicorni della Neve! - esclamarono in coro. Daniel fece una risatina: - Va bene. Abbiamo due giumente e uno stallone catturati pochi giorni fa - rispose e gli fece segno di seguirlo. In dei normali box per cavalli c'erano i tre Unicorni. Avevano il corno lungo e azzurrino, il pelo bianco/ grigio e la criniera bianca con sfumature blu cielo. Lo stallone aveva gli occhi neri e lucidi, mentre una giumenta li aveva grandi e violacei. L'ultima ce li aveva blu.
Jewel si sentiva irresistibilmente attratta dallo stallone. - Lui è Storm. È coraggioso e obbediente, non fa quasi mai di testa sua. È paziente con i principianti e fedele, non ti abbandonerà mai nel momento del bisogno. Non è particolarmente veloce e ha una bocca sensibilissima. - spiegò Daniel accarezzandogli il naso. Anche la ragazza iniziò a coccolarlo e l'unicorno sembrò gradire. Alex invece stava cercando di accarezzare la giumenta dagli occhi blu senza però riuscirci. Allungava timidamente una mano per poi ritirarla in fretta non appena la cavalla gli mostrava i denti. Jewel, che aveva fatto per otto anni addestramento a cavallo, sorrise. La giumenta lo stava facendo apposta, vedendo quanto il ragazzo fosse intimidito, quasi spaventato da essa. - Lei invece è Sidra. È la nostra giumenta più veloce, e ha un caratterino tutto pepe e deciso. Su di lei ci vuole una mano salda e una persona di carattere simile che la capisca. È ribelle, testarda e capricciosa. Pensa sempre che tutto ciò che fa di testa sua è meglio dei tuoi comandi e non le piacciono le persone che si impongono, ma se le dimostri che hai paura di lei ti sottometterà. - lo stalliere fece una pausa. - Bene, vedo che avete scelto, anzi, loro hanno scelto i propri cavalieri. Vi lascio fare amicizia, poi vi spiegherò come prendervi cura di loro. - la rassicurante figura di Daniel sgusciò oltre la porta. - Wow! Daniel ama proprio tanto gli animali! - esclamò Jewel, poi vide il suo ragazzo che cercava di toccare il naso di Sidra, spaventandosi ogni volta che lei sbuffava minacciosa. Scoppiò a ridere. - J-jewel! Perché devo prendere anch'io un Unicorno? Non posso prendere un l-lupo? Lo sai c-che ho paura dei cavalli! - Alex era davvero ridicolo, un ragazzo di sedici anni che non aveva paura di accarezzare una tigre libera a mani nude ma aveva paura di una femmina di Unicorno chiusa in un box! - Alex! - Jewel non riusciva a smettere di ridere. Lei e Storm erano già diventati inseparabili. L'unicorno le appoggiò il muso sulla spalla e lei lo accarezzò: - Smettila di fare il fifone, non è da te! Hai sentito Daniel, ormai è deciso! E poi gli Unicorni sono innocui! - la ragazza afferrò la mano del ragazzo e con decisione la passò sul muso della giumenta. Sidra rimase immobile. - Visto? Dimostrale che sei deciso e lei non ti farà nulla! - Jewel era soddisfatta. Alex prese coraggio e ci riprovò, poi Sidra sbuffò forte e il ragazzo ritrasse la mano come se l'avesse morso un serpente. Storm emise un nitrito che assomigliava molto ad una risata umana. Il ragazzo inspirò, poi con mano decisa ed appena tremante la fece passare sul muso della giumenta. Sidra non mosse un muscolo.  Alex fece un gran sorriso, iniziando ad accarezzare l'unicorno, all'inizio ancora timidamente, poi sempre più scioltamente: - Ehi Je'! Ce l'ho fatta! La sto accarezzando! - era euforico come un bambino. - Lo vedo... - Jewel sorrise: quello era il ragazzo di cui si era innamorata.
- Bene, vedo che avete stretto un legame! - Daniel apparve come un fantasma. - È molto semplice occuparsi di un Unicorno della Neve! Finché siete al caldo potete accarezzarli e toccarli quanto volete, ma quando sarete là la temperatura del loro corpo si abbasserà per non soffrire il gelo! Vi darò dei finimenti speciali, finché li indosseranno non ci saranno problemi, ma se non li avranno su e li toccate vi congelerete! Per strigliarli vi darò un panno speciale. La criniera e la coda invece potete districarle con le dita. Mmm... ah sì! Quando nevica, gli Unicorni possono diventare invisibili per cinque/sette minuti, ma solo se il loro pelo è pulito e soprattutto deve nevicare! È tutto! Ora lasciateli riposare... vi vuole Sua Maestà! - il capo stalliere fece una carezza agli unicorni e i due ragazzi uscirono.
- Maestà - un inchino veloce al sovrano che si schiarì la gola. - Ora che avete scelto i destrieri, vi affiderò un falco che possa fare da messaggero * fiiii* - il re emise un fischio particolare e subito un grosso rapace dalle rare piume color crema si posò sulla mano guantata del sovrano: - Prendetevi cura di Wiz. Domani all'alba partirete. Daniel e Nina vi daranno le ultime informazioni e probabilmente alcuni oggetti, oltre a consegnarvi Wiz e i destrieri. Buona fortuna - il re lanciò una strana occhiata ai ragazzi, poi si voltò e andò. Alex fece una faccia buffa, poi si rivolse alla sua ragazza: - Ora me lo dai un bacio, Jewel? -

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