sabato 19 luglio 2014

Il ghiaccio che brucia i cuori

Capitolo 4 - Occhi scintillanti
Il mattino dopo, i due ragazzi si alzarono in fretta e prepararono gli unicorni. Dopo la notte precedente, Jewel e Alex non riuscivano a guardarsi in faccia senza arrossire. La ragazza aprì lo zaino e controllò che il pugnale, l'amata arma che le aveva regalato il padre, che non aveva mai conosciuto, fosse al suo posto. Finse poi di sistemare una staffa per non dover guardare il suo ragazzo e Alex fece altrettanto. Proprio mentre Jewel si girava per chiedergli se avesse bisogno d'aiuto, Sidra diede una forte spinta ad Alex, che finì abbracciato alla sua ragazza. Si guardarono sbigottiti, poi la cavallerizza afferrò il mento del ragazzo e gli voltò la testa verso di sé, quindi lo baciò. Si staccarono velocemente, montando in groppa ai rispettivi destrieri. In silenzio, trottarono fianco a fianco nella foresta, i cui unici colori erano grigio, bianco, blu e azzurrognolo. Si udì sopra le loro teste un grido acuto, poi videro una grossa ombra planare dolcemente davanti a loro: si fermarono. Era Wiz, il falco color crema, che era tornato indietro per controllare che non si fossero persi. - Oh Wiz! - Jewel gli allungò un pezzetto di carne del suo panino e il rapace lo prese delicatamente col becco. Ripresero il viaggio, con Wiz che faceva strada guardingo. Era ormai pomeriggio inoltrato, ma non potevano fermarsi. Il clima si era già fatto più rigido, costringendo i ragazzi ad indossare altri indumenti. Fecero una piccola pausa: durante tutto il tragitto, Jewel si sentiva osservata. Anche ora, le pareva di percepire degli occhi spiarla. Un cespuglio tremò e lei afferrò il pugnale. Due occhi gialli la fissarono dal nascondiglio. Lei strinse l'arma: - Vieni fuori! - ordinò. Alex la fissò con aria interrogativa. Dal cespuglio sbucò il grande lupo color cenere: - Thor! - esclamò il suo padrone e la grande bestia brontolò dolcemente. La ragazza sospirò: - Era solo lui... - disse piano fra sé. Aggregatosi il grosso canide, ripartirono. E di nuovo quella sensazione di occhi che ti spiano. Jewel sapeva. Si voltò di scatto e fissò dritto negli occhi la loro spia.



La ragazza si voltò di scatto e lo fulminò con lo sguardo. Jack sorrise. Ora le cose si facevano interessanti, pensò, lanciando l'ultimo croccantino a Thor, che annusò qua e là prima di sgranocchiarlo in silenzio. Il misterioso ragazzo sospirò: era stato semplicissimo usare il lupo come camuffamento, ma la ragazza l'aveva scoperto comunque. - Jewel - sussurrò.

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