lunedì 21 luglio 2014

Il ghiaccio che brucia i cuori

Capitolo 6 - Amore paterno
I due ragazzi e Jack, insieme a Thornado, erano finalmente giunti nella pianura. Davanti a loro si presentava un triste spettacolo: una landa fredda e desolata, disabitata. Neve e ghiaccio ovunque, a parte qualche sprazzo di terra arida qua e là, e dei bassi arbusti mischiati a cespugli. Perlomeno il sole splendeva, senza però donare calore alcuno. Alex esplose teatralmente in una nuova imprecazione, stava letteralmente congelando e non riusciva a sopportarlo; Jewel sbuffò alzando gli occhi al cielo: anche se si fingeva infastidita, quella parte infantile apparteneva pur sempre al ragazzo, e di lui ne amava sempre e comunque ogni minimo pezzetto. Scelto un posto dove piazzare le tende, decisero che avrebbero perlustrato la valle. Dopo tre giorni che vagavano, ancora non avevano scoperto nulla di nuovo ed interessante. Intanto i rapporti fra gli avventurieri andava ogni giorno migliorando, soprattutto quello fra Jack e Jewel: i due avevano proprio un certo feeling. Era come se si conoscessero da sempre, come se li unisse qualcosa di più che un semplice viaggio. Inspiegabilmente, era stato come ritrovare una persona cara. Perché era così: Jack e Jewel si erano ritrovati. In breve si era stretto fra loro un legame speciale ed indissolubile, ma Alex non riusciva ad esserne geloso. Quello che vedeva nei gesti affettuosi dell'uomo verso la sua ragazza, come arruffarle gentilmente i capelli, oppure darle delicati buffetti sulle guance, o preoccuparsi se si faceva male, non era interesse amoroso, no... era più una sorta di amore paterno. Già, guardando Jack e Jewel seduti vicini, a scaldarsi davanti ad un falò e a ridere con complicità, Alex riusciva a vedere un padre e sua figlia. Ma, no, facendo alcuni calcoli, era impossibile, e poi quello strano uomo era così giovane, il ragazzo non aveva il coraggio di chiederglielo, ma non poteva avere più di venticinque anni, e inoltre aveva detto di venire dal passato. - Gah! - esclamò, lui non era uno che di solito pensava parecchio, e  tutti quegli strani pensieri gli stavano provocando un mal di testa atroce. Improvvisamente fu colto da un terribile bisogno d'affetto. Raggiunse i due e si sedette accanto alla sua ragazza: proprio mentre stava parlando, la afferrò per le spalle e la baciò dolcemente. Lei rimase interdetta, mentre l'uomo lo fulminò con un'occhiataccia. Alex si allontanò, ridacchiando di gusto, ed entrò nella loro tenda. Forse un po' di gelosia fra lui e Jack avrebbe reso le cose più movimentate e interessanti, pensò con un sorriso soddisfatto.

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