giovedì 24 luglio 2014

Il ghiaccio che brucia i cuori

Capitolo 8 - Ciò che accadde
L'aria gelida si insinuò nei corpi intorpiditi di Jewel e Alex, facendoli sbadigliare. Era già mezza giornata che cavalcavano, e si sentivano stanchi: Jack invece, nonostante camminasse, era ancora pieno di energie. " È tutta colpa sua" pensò Alex. Quella mattina, la ragazza si era svegliata profondamente irritata, lamentandosi di essere ad un punto morto della missione. Jack l'aveva guardata pensieroso mentre facevano colazione, poi si era illuminato all'improvviso: - Conosco un posto che ci porterà avanti nella missione! - aveva esclamato. Jewel gli aveva lanciato un'occhiata dubbiosa, poi aveva annuito, piano. E così erano in marcia da ore, la mezza era passata da un sacco e lo stomaco di Alex brontolava di nuovo: - Brooar - si udì. La ragazza lo fissò stupita, poi il ragazzo si appoggiò una mano sulla pancia, mentre entrambi scoppiavano a ridere. - Jaaaack... ho fame! Non è rimasto nulla? - si lagnò. L'uomo lo scrutò, non lasciandosi intenerire dall'espressione supplicante. - Stai morendo (di fame)? - gli chiese gelido, ed il ragazzo ammutolì. - Eccoci, siamo arrivati - disse con calma. - Questo posto è intriso di magia - osservò Jewel. - Mmm - fu l'unica risposta che ricevette. Smontarono di sella, e la ragazza notò una specie di brillantino luccicante fra la neve. Fece per afferrarlo, quando un lampo di luce li abbagliò: - Che succede? - si agitò. - Un frammento del passato - spiegò Jack senza scomporsi.
" Un uomo voltato di spalle, il volto in ombra. - Signore! - un altro uomo arrivò di corsa, ansimante. - ... - fu la muta risposta. - Il ghiaccio non si ferma! Sta arrivando qui! In dieci? cinque? cinque minuti sarà qui! - esclamò affannato. L'ombroso inarcò un sopracciglio: - Raduna tutti gli abitanti del villaggio. Andate. Fuggite. - ordinò. - Ma...! E lei, Signore? - domandò l'uomo preoccupato. - Portatemi mio figlio. - il tenebroso non rispose alla domanda: - Ma... - riprovò. - ANDATE! - tuonò. Il servitore si dileguò, e poco dopo ne arrivò un altro con in braccio un bimbo di circa due anni: - Che cosa volete fare con il piccolo J? - domandò. - Portatemi Silver - l'uomo schivò di nuovo la domanda. Poco dopo arrivò un secondo servitore con il destriero. Il tenebroso fece un cenno ai servitori: - Non c'è più tempo, andate. - ringhiò, caricando il fanciullo sullo stallone. Lo sistemò in modo che non cadesse. - Va', Silver, va' in un posto sicuro e proteggi mio figlio. - disse. Il cavallo non si mosse, fissandolo. L'uomo comprese ciò che l'animale gli stava dicendo. - VA'! - ruggì, appioppandogli una violenta manata sul posteriore. L'animale nitrì il suo dolore, prima di partire al galoppo. - Va'... e proteggi il mio piccolo Ja-... -  era palese, il tenebroso stava... piangendo" Jewel si morse il labbro tanto forte da sentire dolore. Jack aveva la testa rivolta verso il terreno ed un brivido gelido colse la ragazza quando alzò il capo: i suoi occhi erano freddi, eppure le parve di notare una lacrima all'angolo dell'occhio sinistro, che però scomparve non appena l'uomo sbatté le palpebre: - Jack? - lo chiamò timidamente. L'uomo scosse la testa, stringendosi nelle spalle. - Erano solo gli avvenimenti del passato. - mormorò. Jewel lo fissò un attimo: - Andiamo? - domandò. I ragazzi annuirono. Lo spettacolo della radura era desolante: fiori quasi del tutto appassiti o serrati a bozzolo ovunque, il grande fiore sigillato. - Toccalo - ordinò inespressivamente l'uomo al ragazzo biondo. Alex obbedì e lo toccò con decisione. Non successe nulla. - Jewel - la chiamò con tono incolore. La ragazza si avvicinò timidamente, quando ad un passo dal toccarlo, si ritrasse. L'uomo sospirò, afferrandole una mano, poi gliela allungò gentilmente sopra il fiore. Lei lo sfiorò. Nessuna reazione. - Siamo sempre alle solite... - borbottò scocciato. - Allora, ragazzi, io posso aiutarvi a riattivare il grande fiore, ma voi dovete fidarvi ciecamente di me. - e lanciò un'occhiata eloquente ad Alex. Il ragazzo alzò gli occhi al cielo, poi assentì. Jack sfiorò il grande fiore e...

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