martedì 29 luglio 2014

Il ghiaccio che brucia i cuori

Capitolo 14 - Violet
Un altro giorno di ricerca ed esplorazione. Sinceramente Alex non ne poteva più, ed oltre ad avere i nervi a fior di pelle per la qualità scarsa del sonno, sentiva anche un po' la mancanza di casa. Gli parve di cogliere un fruscio dietro di sé, e, quatto quatto, fece voltare Sidra per seguire il suono. Gli altri manco se ne accorsero. Ogni qualvolta si avvicinava un po', la creatura si allontanava di più: ad un passo dall'acciuffarla, delle brillanti luci color porpora gli fluttuarono davanti, facendo imbizzarrire l'unicorno. - Whoa - smontò, arrabbiato per aver perso la preda. Fece per afferrare una lucina, quando quella guizzò, dispettosa. Davanti a lui si materializzò una ragazza strana ma bellissima: di media statura, magra, vestita con un corto mantello color notte e degli stivali rosso pallido. Aveva i capelli corti e bizzarramente rosa, gli occhi invece violetto con sfumature malva, le gote delicatamente arrossate e un sorriso allegro e sbarazzino. - Ciao, Alexander - lo salutò con voce roca. Il ragazzo sembrò riflettere: - Come fai a conoscere il mio nome?? - esclamò. - Oh, avanti, tutti ti conoscono! - rispose ridendo. " Tutti chi?" pensò il ragazzo, che cominciava a non capirci più nulla. - Comunque, io sono Violet! Sono venuta dal passato per aiutarvi! Certo che... - lo fissò quasi in modo famelico. - Che...? - la schiena del biondo fu percorsa da un brivido. - ... se avessi saputo che avrei incontrato un ragazzo così bello, mi sarei vestita meglio! - concluse, ed Alex si ritrovò a non riuscire a staccarle gli occhi di dosso. Lei gli passò due dita su una guancia, strusciandosi contro un fianco del ragazzo in modo sensuale. - Miao - gli sussurrò in un orecchio con voce roca e lui si sentì come folgorato. Raggiunsero gli altri. - Ma dove sei...! - Jewel sembrava furiosa, ma in verità era molto preoccupata che fosse successo qualcosa di brutto al suo ragazzo. Quando notò la ragazza dai capelli rosa aggrappata al braccio di Alex, ribollì di rabbia, fulminandolo con un'occhiata che minacciava lampi e fulmini e che avrebbe fatto appassire all'istante un fiore appena sbocciato. - Eh-eh, staccati... - il ragazzo sprofondò nell'imbarazzo, quasi terrorizzato dalla ragazza castana. La nuova arrivata la fissò torva, inarcando un sopracciglio. Jack rimase in silenzio, sul volto non gli si leggeva alcuna emozione. - Lei è Violet, ed è venuta dal passato per aiutarci - la presentò il biondo. La mano di Jack si serrò impercettibilmente a pugno. - Cosa ci fai qui, Violet? - chiese duro. La ragazza ghignò: - Quello che fai tu - rispose fissandolo con superiorità. Fu Jewel a rompere il silenzio teso: - Su, ora ripartiamo. Non abbiamo tutto il giorno per trovare quel frammento! - e così si rimisero in marcia. Certo non sapevano ancora quanti problemi e litigi avrebbero dovuto affrontare...

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