venerdì 18 luglio 2014

Il ghiaccio che brucia i cuori

Capitolo 3 - L'inizio
Dal diario di Jewel:
"Caro diario,
Sai, penso di essermi... eeeeh, quella parola con la "i". Non si capisce, vero? Mmm. Sì, io, Jewel, penso di essermi innamorata. Pazzesco, vero? Ora ti chiederai chi è il fortunato ( o sfortunato?) ragazzo! Ebbene, si chiama Alexander, ed ha quindici anni. Un anno più di me. Lo so, un anno di differenza è poco, ma lui mi vedrà di sicuro come una bambina. È così figo. Ha i capelli biondo oro e gli occhi grigi come il cielo quand'è brutto tempo. E poi è bravissimo con gli animali. Il guardiano ( che ha la nostra età!!) lo porta alle gabbie degli animali selvatici o feroci, e lui dopo poco li rende docili ed innocui ( più o meno). Come la tigre. È da quando sono entrata nelle Forze Reali a cavallo che quella tigre cerca di sbranare tutti, perfino colui che la accudisce. Invece Alex l'ha soppesata dalle sbarre della sua grande gabbia, poi è entrato. " E qui finisce il tuo sogno d'amore" ha detto una vocina fastidiosa. Sono rimasta a guardarlo, sarei intervenuta io a costo della mia vita pur di non farlo sbranare. Ma avevo poca fiducia in lui. Difatti le si è avvicinato, camminando con calma, e poi si è inginocchiato, fissando il grosso felino negli occhi ambrati, ed ha cominciato a parlarle come se fosse una vecchia amica. Appena finito il suo discorso, le ha fatto i grattini dietro le orecchie e la non più feroce tigre si è lasciata accarezzare. Poi è uscito tranquillamente: tutti i membri delle Forze Reali, me compresa, hanno applaudito fragorosamente. Lui è passato in mezzo alla folla, battendo un cinque occasionale. Il suo sguardo argentato è ricaduto su di me e ha sorriso. Mi son sentita liquefatta: sono arrossita e p-poi, da brava scema, me la sono data a gambe. Ora mi chiedo: chi mai  potrebbe amare una fifona come me?"


"Caro Diario,
Oggi Alex ha ammansito un magnifico lupo color fuliggine. Non l'ha toccato e non ha detto nulla. L'ha semplicemente guardato negli occhi gialli, e quello si buttato a pancia in su. Io mi sono sempre vantata del mio forte rapporto con Silver, il mio cavallo, ma lo conosco da quando sono entrata al servizio del re. Alex invece riesce a capire in pochi minuti qualunque animale... è sorprendente. Ok, ho deciso! Oggi gli chiederò di diventare amici!"



"Caro Diario,
Sono passati parecchi mesi da quando ho chiesto ad Alex di diventare amici, ed ora lui è il mio migliore amico! Be', a volte è più infantile di quanto si possa pensare, ahah! Mi ha fatto conoscere il suo partner a quattro zampe, Thor, diminutivo di Thornado. È il lupo di cui ti parlavo, quello con gli occhi gialli! Fa un po' paura ma è buono. È molto ridicolo: Alexander non ha paura di un pitone infuriato ma di un cavallo sonnacchioso sì! Non voglio fare stupidaggini che possano rovinare la nostra amicizia, ma mi sento ogni giorno più cotta di lui..."


"Caro Diario,
Devo essere impazzita e questo dev'essere un sogno. Oggi avevo il giorno libero dagli allenamenti e anche Alex. Abbiamo passato tutto il giorno insieme, poi siamo andati al mio alloggio, che occupo da sola. Lo so che è proibito, ma non ho paura. Sono solo un po' brilla, euforica. Ci siamo seduti sul bordo del mio letto ed abbiamo iniziato a parlare, mentre quel noioso di Thor ci girava attorno elemosinando biscotti. Più che comportarsi come un lupo, pare un grosso e peloso cane ciccione. Comunque... mentre Alex cianciava di quanto fosse fantastico il suo goloso lupo, ho fissato un punto indefinito sopra la sua testa. Dopo un bel po' si è finalmente accorto che non lo stavo ascoltando. - Oh... ah! Ah! Ho qualcosa in testa?! - ha chiesto iniziando ad arruffarsi i capelli. Gli angoli della bocca mi sono curvati in un sorriso di tenerezza: - No... i tuoi occhi... - ho interrotto volutamente la frase. - I... miei occhi? - ha iniziato a sbattere le palpebre come se avesse un moscerino. - ... Sono bellissimi - ho concluso, e lui è arrossito, sconcertato. Allora io mi sono allungata e ho poggiato le mie labbra sulle sue. È rimasto immobile per un attimo, poi le sue labbra si sono impercettibilmente mosse per rispondere al mio bacio. Le sue mani hanno sfiorato il mio viso. Dopo un'eternità ci siamo staccati. - Jewel, vuoi essere la mia ragazza? - e il mio cuore si è fermato. Inutile dire che al mio quindicesimo compleanno sono andata da Sua Maestà a chiedere due cose: la prima che Alex diventasse il mio compagno di missioni, la seconda di assegnarci un alloggio insieme, con la promessa che non avremmo fatto cose strane"

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