giovedì 24 luglio 2014

Il ghiaccio che brucia i cuori

Capitolo 9 - Una storia da brividi
I ragazzi erano distrutti. Jewel pensò che assolutamente dovevano prendersi una pausa. Il giorno prima Jack aveva fatto schiudere il grande fiore e gli aveva spiegato alcune cose sui fiori blu. La ragazza strisciò sonnacchiosamente fuori dalla tenda: - 'Giorno... - esclamò svogliatamente. L'uomo aveva delle vistose occhiaie e sbadigliò senza preoccuparsi di mettere la mano davanti alla bocca. Arrivò Alex, trascinandosi penosamente e strascicando i piedi. - A quanto pare siamo messi proprio male - constatò Jack alzando un sopracciglio. - Parla per te - ringhiò il biondo, prima di esibirsi in un enorme sbadiglio che non cercò di contenere. L'uomo lo guardò male e il ragazzo distolse lo sguardo. - Oggi e domani pausa! - ordinò Jewel imperiosamente. - Capito... - risposero stancamente. Di solito avrebbero detto " Ricevuto, capo!" ma erano davvero esausti. - Jack? - finita colazione, la cavallerizza sentì il bisogno di parlare. - Hn? - mugugnò semplicemente. - Mi sembri turbato da ieri... c'è qualcosa che non va? - la ragazza lo guardò sinceramente preoccupata. - È tutto ok - fu la risposta lapidaria dell'uomo. - Jack? - lo richiamò quasi in modo infantile, ed egli sospirò stancamente. - Chi era l'uomo del frammento di ieri? - chiese gentilmente. Jack abbassò lo sguardo, amareggiato: - ... - . Jewel lo fissò leggermente delusa, poi se ne andò da Alex. Il biondo si stava gustando in santa pace un'intera torta ripiena di panna. - Ciccione! - lo rimproverò scherzosamente. Il ragazzo intinse un dito nella panna e indugiò un attimo, poi lo allungò alla sua ragazza. Lei lo fissò interrogativamente, e lui con un gesto deciso le spalmò la panna sulla punta del naso. Jewel lo fissò allibita, poi prese un pugno di dolce e glielo spiaccicò su tutto il viso. - Ma che...?! E così vuoi la guerra? E guerra sia!!! - esclamò. Un attimo dopo erano completamente imbrattati di torta. - E ora? I vestiti si possono lavare, ma... - Jewel guardò la faccia oltremodo sporca ed impiastricciata del suo ragazzo. Lui ricambiò lo sguardo, e le mollò una leccata sul naso, passando poi su entrambe le guance. - Hn, come sei... deliziosa!! - esclamò. E così il buon proposito di riposare di Jewel andò irreparabilmente smarrito nella foga di leccarsi a vicenda il viso, ridendo come matti. Jack fissò i due ragazzi nella tenda sporcarsi, divertirsi, ma soprattutto amarsi, e non riuscì a sopprimere un terribile fitta di dolore e amarezza, non dopo ciò che aveva dovuto rivivere.

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