giovedì 10 luglio 2014

La primavera nei tuoi occhi

Capitolo 3 - Rabbia
È appena cominciata la ricreazione e Blue è già sparita. Come faceva ad essere così veloce quella ragazza? Una strana agitazione mi sprona ad andare a cercarla. Faccio il giro di tutta la scuola senza trovarla. Mi resta un solo posto dove può essersi cacciata, allora.
 E difatti in biblioteca la trovo, seduta al tavolo, che studia con aria interessata. Scosto la sedia di fianco a lei e mi siedo. - Ciao, Blue. - la saluto. Lei alza lo sguardo, sgranando appena gli occhioni castani: - Ah, sei tu... - borbotta, assorta. Io non demordo. - Che ci fai qui? - le chiedo, anche se era stupida come domanda e la risposta palese. - Leggo - risponde lei, spiccia. - Questo lo vedo - sottolineo - e cosa leggi? - le chiedo ancora. - Un libro di fisica - spiega senza degnarmi di un briciolo di attenzione. Questo mi irrita, senza alcun ragionevole motivo. Le afferro un polso e avvicino il mio viso al suo. Lei mi fissa allibita, poi dice cupamente: - Non fare così. - e riprende a leggere. La campanella trilla, irritandomi ancora di più. - Bene... allora ciao, Blue. - dico stizzito. - Ciao - risponde lei impassibile. Quella ragazza mi stava facendo perdere le staffe senza neppure provocarmi, con la sua calma e compostezza. - Vieni al nostro tavolo oggi, ok? - lo dico con calma, cercando di sembrare dolce e non isterico. - Può darsi - lei arrossisce leggermente ma non si scompone. Io mi volto e me ne vado, mentre la vocina strilla " Che stai facendo?!" e io le rispondo rabbiosamente " Va' al diavolo! "

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