lunedì 14 luglio 2014

La primavera nei tuoi occhi

Capitolo 13 - Mossa sbagliata
Ho detto a Cass che avremmo parlato di ciò che è successo quella sera, ma sono passati tre giorni ed io evito accuratamente ogni accenno alla questione. " Fifone" mi sfotte la vocina. Gli occhi di Cass si sono fatti sfuggenti e le nostre conversazioni monotone. Mi sembra quasi che Blue stia cercando di evitarmi e questa cosa mi tormenta. Finalmente oggi ci ritroviamo soli e ne approfitto per parlarle. - Cass. C'è qualcosa che non va? - le chiedo, guardingo. - No, va tutto alla grande - il suo tono è volutamente sarcastico mentre pronuncia " alla grande". - Stai cercando di evitarmi, dopo quello che è successo? - la mia domanda così diretta stupisce pure me stesso: - Perché, è successo qualcosa? - la sua finta ingenuità, ma soprattutto il contenuto della sua domanda, mi feriscono profondamente. - Per cui ciò che è successo l'altra sera per te non vale nulla? - mi accorgo che sto praticamente gridando. - Calma. Perché ti stai arrabbiando tanto? Sono IO quella che dovrebbe arrabbiarsi! Hai detto che avremmo parlato, ma non mi hai spiegato nulla! E io non sapevo, non so cosa pensare! Ho immaginato di tutto! E mi sono anche chiesta se ti sei pentito di quel gesto! - adesso è lei a gridare. Ora sono mortificato. - Cass... - ma lei mi interrompe: - NO! Io non ho mai voluto innamorarmi di te! Non ho mai chiesto questi sentimenti! NON LI HO MAI VOLUTI! Ma li accetto... li accetto. - l'ultima frase è quasi sussurrata, e dopo essersi sfogata i suoi occhi si riempiono di lacrime. - ... - apro la bocca ma non ne esce alcun suono. - No! No! Lasciami in pace! Vattene! - e piangendo corre via e tutto ciò che faccio io è allungare una mano, ma è già troppo lontana. " Bravo, hai combinato un bel guaio" la vocina è insopportabile ma veritiera.

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