martedì 15 luglio 2014

La primavera nei tuoi occhi

Capitolo 17 - Ti amo
Il mio cuore, per un secondo, un unico secondo, si ferma. - PAPÀÀ! - il mio respiro è già affannoso, Cass è scomparsa! Racconto velocemente i fatti a mio padre, che capisce la situazione. Non perdiamo un attimo; la cerco a scuola, a casa della nonna, e in spiaggia. - Mi dispiace tesoro - " tesoro"? Mio padre non mi ha mai chiamato così - ma sai che con la mia macchina non posso raggiungere la radura - lo so bene, così, sotto il temporale, corro, per trovare Cass, la mia Cass!
Nella radura è tutto buio, le luci brillanti dei fiori ora sono debolissime. Il grande fiore è in uno stato terribile, una povera creatura avvizzita. Sotto di esso, un' enorme pozza di sangue: - No... no. Cass... no! NO! - sono già disperato. Cass è stesa a terra, ha il viso e le braccia piene di graffi, ma non è da lì che sgorga il sangue. È da un morso enorme sul palmo della mano, sembrerebbe il segno di due giganteschi canini. Mi guardo in giro: due grandi occhi gialli mi spiano da un cespuglio. È Conall,  intravedo il profilo delle sue orecchie appuntite e vedo i canini luccicare insanguinati. - Brutta bestiaccia! - mi avvicinò al lupo e gli rifilo una pedata. Lui mugola, ed abbassa gli occhi come se se lo meritasse. Lo sapevo io che non si può tenere un lupo come animale domestico! Un lupo è un lupo, non è un cane!
Raggiungo Cass e le prendo la testa in grembo. Trovo pre caso un fazzoletto bianco in tasca, e cerco di fermare l'emorragia con quello. - Romeo... - il suo è un sussurro flebile ma c'è. - R-romeo... -on è... -ato l-lui... - non riesco a cogliere bene tutte le parole. Conall sbuca dal cespuglio: dalla bocca gli pende un grosso serpente. Mi vergogno terribilmente di aver tirato un calcio al lupo. - E i graffi? - le chiedo, anche se è inopportuno. - M-mi stava difendendo... - la voce di Cass è stanca, Conall guaisce e le lecca una mano. - R-romeo, io non te l'ho mai detto e penso che tu lo sappia g-già... - il cuore mi batte forte contro il torace. - Ti amo - ecco, l'ha detto. In un attimo, con due piccole parole, le nuvole che oscuravano i miei sentimenti si sono diradate. - Anch-... -  sto per parlare, quando sento la presa della mano di Cass farsi meno. - Ti prego, non mi lasciare! - la imploro. - Non ti lascerò mai, Romeo... sarò sempre nel tuo cuore... - questo è ciò che non voglio sentire. - Cass... per favore! Non mi abbandonare! - vedo che socchiude gli occhi: - Non sono ancora morta, scemo! - ha ancora la forza di sfottermi. - R-romeo, ricordati di me, ma fallo davvero questa volta - non voglio accettare di doverla lasciare andare. - No Cass, tu non morirai! Non puoi! Non ora! Come faccio senza di te? La mia vita non ha senso se non ci sei tu! - una lacrima mi solca il viso. - ... - Cass non ha più la forza di rispondere. - No! No! NO! No... ti prego! Per favore! Ti prego! Ti prego! L'avevi promesso! Cass, l'avevi promesso! Ti ricordi? L' AVEVI PROMESSO! -  ora sto piangendo come un bambino, mentre stringo Blue tra le mie braccia. - L'avevi promesso... l'avevi promesso che non mi avresti mai più lasciato! - il grande fiore deperisce alla stessa velocità di Cass. - Perché? Perché? Non puoi farmi questo! Non puoi! Non... - le lacrime mi bruciano la gola, non ho più forza di gridare.

Fine prima parte

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