sabato 23 agosto 2014

Ricordi

Capitolo 3 - Lo sconosciuto
- Jewel!!! Dov'eri? - Alex era fuori di sé dalla preoccupazione. - Ero da Storm - mormorò semplicemente la ragazza, scrollando le spalle. - Be'... sai che hanno avvistato qui al villaggio uno sconosciuto? Una misteriosa figura incappucciata gira per le nostre strade, dicono che sia pericoloso! - le lanciò un'occhiata significativa - ora c'è la caccia all'uomo! Il Re ha detto che se entro una settimana non sarà catturato, metterà una taglia sulla testa dello sconosciuto! - parlava in fretta il biondo, talmente era eccitato, gesticolando animatamente. La ragazza si portò una mano alla bocca per non scoppiare a ridere: se la "misteriosa figura incappucciata" era davvero chi pensava, allora non era affatto "pericoloso"! Alex la guardò: stava ridendo? E allora sorrise, col cuore traboccante di dolcezza, e la abbracciò forte. Jewel ricambiò l'abbraccio, mettendosi a saltellare in tondo, ridendo, e il biondo l'assecondò, mettendosi a ridere a sua volta. Una grossa cosa pelosa all'improvviso passò loro fra le gambe, facendoli cadere sul didietro. Si fissarono, stupiti, mentre Thor li guardava a sua volta preoccupato: scoppiarono nuovamente a ridere, e il lupo iniziò a scodinzolare piano, ansimando con la lingua fuori. - Andiamo - disse Alex, aiutando la sua ragazza ad alzarsi e passando una mano sulla schiena dell'animale. Il giorno dopo, mentre Jewel andava a trovare Storm, le parve di vedere una figura scura girare attorno al suo amato unicorno: si mise a correre, doveva sapere, ma la figura si dileguò all'istante, e la ragazza dovette sopprimere una fitta di delusione. L'unicorno sembrava nervoso quel giorno, e nemmeno le carezze di Jewel riuscirono a calmarlo. Era ormai notte fonda, ma la ragazza non riusciva a dormire: scivolò fuori dal caldo letto che condivideva con Alex e andò a guardare fuori dalla finestra. La luce della luna illuminava debolmente le vie buie del villaggio addormentato, eppure a Jewel parve di notare un movimento rapido in mezzo all'oscurità. Si sporse di più per vedere meglio, e lo sconosciuto si voltò di scatto, permettendo alla luce lunare di illuminargli il volto. Alla ragazza balzò il cuore in gola, quando l'incappucciato si girò nuovamente. - Aspetta! Jack, aspetta! - gridò Jewel, ma il suo grido non venne udito, e rimbombò per la strada, perdendosi in lontananza. Ritornò a letto, rannicchiandosi contro Alex, beandosi del calore del suo corpo. Le braccia forti del ragazzo la strinsero a sé, mentre le posava un bacio sui capelli: - Jewel... - Jewel non voleva sentire quello che Alex aveva da dirle, non questa volta, e lo zittì con un bacio. Il biondo sospirò, poi le augurò la buonanotte. Il mattino dopo, quando si alzò, fece per andare a preparare la colazione, ma udì degli strani rumori che la insospettirono: trovò Thor davanti alla porta sul retro che ringhiava, teso e agitato. - ALEX! - lo chiamò. Aveva uno strano presentimento, ma quando il ragazzo scese, ancora in pigiama e con i capelli arruffati, decise di tenerlo per sé. - Che c'è? - borbottò assonnato: - Thor... - rispose semplicemente la ragazza, facendo correre lo sguardo al lupo, che non sembrava intenzionato a smettere di ringhiare. Alex lo fissò, poi mosse la mano verso l'altra parte della stanza: - Thor, a cuccia! - esclamò con fermezza. L'animale non lo ascoltò neanche, continuando a guardare insistentemente la porta. - Thor, a cuccia! - ripeté il ragazzo con tono quasi arrabbiato. Il lupo gli lanciò un'occhiata veloce, poi tornò a fissare la porta. - Thornado. - lo ammonì il padrone, ma non c'era niente da fare. Alex si abbassò al livello del lupo, prendendo una ciocca di peli del collare di pelliccia: - Thor, ci pensiamo noi qui, ok? Torna pure a cuccia. - disse dolcemente, arruffandogli il pelo. L'animale smise un attimo di ringhiare, confuso, prima di scrollarsi delicatamente via la mano. - Thornado. - Alex stava perdendo la pazienza. Il grosso lupo emise un piccolo ringhio, che ne preannunciava altri ininterrotti. - No. - il biondo gli prese il muso tra le mani, e il lupo riprovò con un ringhio molto basso. - Ho detto no. - ripeté, poi con una mossa improvvisa ribaltò l'animale, tenendo premuto al pavimento. Alex detestava dover fare così, ma quando il suo partner a quattro zampe si impuntava non poteva fare altrimenti. Thor rimase immobile, guaendo pietosamente. Lo lasciò andare, e il lupo si rifugiò in un angolo. - Ora, apriamo questa porta - disse Jewel, che aveva assistito alla scena in silenzio. Sguainò il pugnale, ed aprì di scatto la porta. La figura misteriosa si voltò, mostrando chiaramente il suo volto, e la ragazza sussultò.

Nessun commento:

Posta un commento