mercoledì 27 agosto 2014

Ricordi

Capitolo 13 - Jack e Diantha: storia di un amore impossibile
La bella Diantha aveva solo ventun anni quando si innamorò di Jack. A quel tempo era una giovane studentessa, frequentava l'università e non le interessavano i ragazzi: voleva solo laurearsi, il più seriamente possibile. Mentre usciva dal suo modesto appartamento lo vide: un ragazzo bellissimo, anzi, un giovane uomo sui ventitré anni. Ciò che catturò il suo sguardo furono i suoi occhi bicolori: uno grigio e l'altro castano. Stupendi. Lo vedeva ogni giorno, e spesso i suoi sguardi erano ricambiati. Era lusingata dal pensiero che potesse provare interesse per lei, ma non era sicura di quello che voleva. Nonostante fosse una magnifica ragazza non riusciva a vedersi tale: aveva i capelli biondo chiarissimo, morbidamente mossi, e gli occhi ghiaccio, quasi bianchi. Era magrissima e piuttosto bassa, aveva tanti amici ma lo erano solo per il suo aspetto. La sua unica vera amica era Alyss, tutto il contrario di lei: capelli liscissimi e occhi scuri, tanto allegra quanto lei seria. Eppure ciò che pensava è che gli opposti si attraggono, e non c'era giorno in cui non vedesse quant'era salda la loro amicizia. Quel giorno entrò nell'aula, lasciandosi cadere accanto all'amica con un sospiro. Ascoltò distrattamente la lezione, scarabocchiando velocemente degli appunti confusi. Alyss la fissò a lungo, notandola disattenta. Le diede una gomitata: - Che hai? - le chiese, sapendo quanto Diantha fosse diligente, attenta e seria. - Niente... - mormorò, colta sul fatto. - Che tipo di niente? - tornò all'attacco Alyss, che conosceva molto bene l'amica. - Ecco... un ragazzo - spiegò impacciata, arrossendo. - Oooh - la fissò con quell'espressione sorniona da gatto che sta puntando un uccellino. - E come si chiama? Che aspetto ha? Frequenta l'università? - la ragazza scosse la testa, esasperata. - Non so come si chiami e no, non frequenta l'università. E... ha i capelli castani chiari, diciamo caramello, e gli occhi bicolori! Uno grigio e l'altro castano caramello, sono... stupendi. E ha un sorriso... - Diantha si perse nella descrizione da sogno di Jack. - Ho capito, hai perso la testa per lui - annuì Alyss. - Io non... - provò a ribattere debolmente, per poi arrendersi. - Mi devi aiutare, Alyss - sussurrò per non farsi sentire dal professore, che la guardava minaccioso. - Va bene, farò tutto il possibile! - trillò, poi le  fece l'occhiolino. - Ma... - continuò, e l'amica si irrigidì. - Ma...? - Alyss sgranò gli occhi, ridacchiando. - Ma dovrai dire a Elliot di darsi una mossa! - esclamò. Elliot era il ragazzo di Alyss dalle medie, molto silenzioso e riservato, oltre che parecchio intelligente. "Darsi una mossa?" Diantha ci pensò, perplessa, senza però soffermarsi sugli innumerevoli significati. - Okay... - acconsentì, mentre Alyss sogghignava in maniera inquietante. Riuscì in qualche modo a passare il messaggio allo strambo ragazzo, che rispose - Hm - aggiustandosi gli occhiali. L'amica invece si dava da fare: - Allora, ho scoperto un sacco di cose! - esclamò, tirando fuori il pranzo. - Uhm... gnomp gnomp... e cosha hai s-operto? - chiese curiosa la ragazza, con la bocca piena. - Si chiama Jack ed ha un lavoro part-time, ma soprattutto... è libero!! - strillò, facendolo udire a mezza università. - SHHH!!! - Diantha avvampò, guardandosi attorno. - È una buona notizia - mormorò, pulendosi la bocca con un fazzoletto di carta. Passarono i mesi, senza che la ragazza avesse il coraggio di fare il primo passo, e senza che il misterioso Jack provasse a parlarle. Alyss, stufa della timidezza improvvisa della sua migliore amica, decise di farli conoscere. Adocchiò Jack che usciva dal lavoro e lo raggiunse: - Ciao! - lo salutò allegramente. - Ciao... - rispose senza mostrare alcuna emozione in volto. - Sai, la mia amica ti vorrebbe conoscere! - gli rivelò. Intanto l'amica in questione stava sbuffando, domandandosi quanto ci mettesse ad andare al bagno. - Alyss? - la chiamò, e si trovò sovrastata dal bellissimo Jack. La ragazza fece capolino da dietro: - Diantha, questo è Jack. Jack, questa è la mia amica Diantha - li presentò. Arrossì, iniziando a balbettare confusamente. Le tese una mano, sorridendo calorosamente. "Qualcuno qui ha fatto breccia" pensò Alyss, lasciandoli soli. E Diantha si sentì sciogliere mentre cominciavano a parlare appassionatamente, come se si conoscessero da sempre. Jack invece sprizzava gioia da tutti i pori, la ragazza che aveva tanto ammirato ora gli stava parlando con naturalezza, nonostante si conoscessero da soli cinque minuti. Aveva vissuto tanto, eppure mai come ora si sentiva vivo, sì, vivo. Il cuore gli batteva forte, gli scoppiava nella cassa toracica, mentre sentiva la testa svuotata da ogni pensiero e il sangue affluirgli alle guance, rendendole piacevolmente calde. Passò il tempo ma non i sentimenti. Si rafforzarono, si rinsaldarono, ma non scomparvero, mai. Scappò un bacio, poi un altro e un altro ancora. La giovane Diantha, che all'amore non era mai stata interessata, si ritrovò all'improvviso perdutamente innamorata (ricambiata) del bellissimo Jack. Quella fu una serata un po' particolare: erano usciti a cena in un ristorantino piccolo ma elegante, per poi andare a guardare le stelle. Dopo aver commentato la volta celeste, era sceso un fastidioso silenzio imbarazzato. Diantha aveva cercato di trovare un argomento interessante con cui spezzarlo, quando, nel girare il volto verso Jack, si era ritrovata il viso del ragazzo a pochi centimetri dal suo. Aveva deglutito, mentre la baciava con dolcezza infinita, chiudendo gli occhi. Si era staccato, mentre la tensione si poteva tagliare con un coltello. - Ti amo - le aveva sussurrato, con gli occhi colorati che riflettevano il luccichio delle stelle. - Anch'io - aveva risposto, e da lì una cosa aveva tirato l'altra. Quando si risvegliò, nuda, nel suo letto, con un braccio di Jack attorno alla vita, capì che era in assoluto il suo primo e unico amore. Un amore eterno ed impossibile, ma il solo che desiderava nella vita. Due anni più tardi nacque la piccola Jewel, diversa da entrambi di aspetto ma molto simile al padre di carattere. Il dolore della scomparsa del marito non cambiò i suoi sentimenti, e piuttosto che trovarsi un altro uomo decise di crescere la figlia da sola, continuando a credere che un giorno sarebbe tornato. Perse di vista Alyss, per poi ritrovarla felicemente al matrimonio con il taciturno Elliot. Ebbero tre figli, due maschi e una femmina, alla quale fece da zia dopo che anche Jewel se ne andò. Ma non smise di sperare. Prima o poi, il cielo le avrebbe restituito Jack, il suo amato Jack.

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