giovedì 28 agosto 2014

Ricordi

Capitolo 16 - La boutique del fuoco
Mentre attraversavano con noncuranza le vie del villaggio, Alex e Jewel si sentivano osservati. In effetti oltre ad essere delle facce nuove, lì, indossavano pure degli abiti piuttosto stravaganti rispetto agli abitanti del posto. La ragazza adocchiò una minuscola boutique e vi si infilò, trascinando con sé il biondo. Li accolse una ragazza della loro età, con un sorriso enorme e finto stampato in volto: - Benvenuti! - esclamò. Jewel iniziò a curiosare fra gli scaffali, mentre il ragazzo guardava distrattamente qua e là. Mentre Jewel afferrava un paio di abiti per provarseli notò la commessa provarci spudoratamente con il suo ragazzo: digrignò i denti, poi sorrise il più convincentemente possibile e le si avvicinò. - Scusa, mi aiuti? - e senza aspettare la risposta l'afferrò per un braccio e trascinò verso i camerini. Alex sospirò, iniziando a guardare con serio interesse gli abiti appesi agli attaccapanni. Jewel ricomparve circa mezz'ora dopo, indossando un abito rosa con le maniche a sbuffo e delle balze voluminose, decorato con delle piccole gemme azzurre. - Wow - riuscì solo a dire il ragazzo, ammirandola. - Non restare lì impalato - sibilò al suo orecchio - devi provare e prendere qualcosa anche tu! - si sistemò il vestito. Il ragazzo arraffò i primi abiti che gli capitarono in mano, poi andò a cambiarsi, rifiutando cortesemente l'aiuto della giovane commessa. Mentre era voltata, Jewel ne approfittò per spiare Alex: la vista della sua schiena nuda e muscolosa le fece salire un certo istinto animalesco, ma cercò di calmarsi. Proprio nel momento in cui si stava leccando le labbra in modo famelico il ragazzo si voltò, e per poco non si mise a strillare come una ragazzina: - JEWEL!!! - esclamò a voce un po' troppo alta, e lei lo baciò per zittirlo. - SHHHH, sei impazzito? - poggiò le mani sugli addominali lievemente pronunciati, mentre riprendevano a baciarsi con foga. - Ora - disse cercando di riprendere fiato - vedi di provarti 'sti dannati vestiti - gli ordinò con tono fintamente scocciato. La fissò incredulo, per poi scuotere la testa. Riuscì a trovare qualcosa anche per lui, poi pagarono. Jack aveva dato loro un sacco di soldi, solo che lì costava tutto un terzo di meno che nel futuro. - Spero di rivedervi presto! - Jewel pensò che sarebbe stato più utile un pupazzo parlante al posto di quella commessa. Stavano per uscire quando la voce squillante di quella rompiscatole li interruppe: - Ehm... non vi ho mai visti qui. Di dove siete? - chiese. Alex fece per aprire la bocca, ma la sua ragazza lo fulminò con lo sguardo: - Aha, abbiamo viaggiato così tanto che non ci ricordiamo più da dove siamo partiti! Resteremo qua per un po'... una settimana, forse. Arrivederci, e buona giornata. - glissò elegantemente il discorso, maledicendosi per aver rivelato il loro tempo di permanenza. Si preannunciava una settimana intensa.

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