sabato 30 agosto 2014

Ricordi

Capitolo 24 - Tutto sbagliato
- Fermati! Non condannare degli innocenti! - l'unica risposta che ricevette fu una risata sprezzante. - Distruggeteli - ordinò, riprendendo a fissare il grande fiore. Sguainarono tutti le spade e i pugnali: - ALL'ATTACCO! - gridarono, e con aggressività si lanciarono nella mischia. Erano in tanti, ma loro erano più astuti. Mentre Alex era schiacciato sotto un gigante che cercava di soffocarlo arrivò Jewel, che con uno spintone dall'impensabile forza lo fece volare dall'altra parte, poi con una mossa aggraziata allungò la mano al ragazzo e lo tirò su: - Grazie! - e ripresero a combattere. Un bestione costrinse la ragazza in un angolo, armato solo degli enormi muscoli. Lei gli fece lo sgambetto e quello cadde come un sacco di patate: soddisfatta, fece per andarsene, ma quello le afferrò una caviglia, e per poco non cadde. Ritrovò in fretta l'equilibrio e con uno scatto gli piantò il pugnale nel braccio. Il bestione gridò, portandosi la mano al braccio e Jewel ne approfittò per svignarsela. Notò Jack in un angolo, al sicuro, sofferente. - Vai via, Jack - gli sussurrò, evitando agilmente la pioggia di colpi che tentavano di abbattersi sulla sua testa. L'uomo sgranò all'improvviso gli occhi: - Jewel! - gridò, quando da dietro di lei apparve l'unicorno che con un potente calcio spedì uno dei tanti combattenti nel mondo dei sogni. Nitrì e poi ridiventò invisibile: - Ma non... - non fece in tempo a dirlo che un fiocco le planò in viso. Alex la affiancò, parandole con maestria un paio di colpi: - È ora di fare sul serio - esclamò, eseguendo con precisione un affondo. La battaglia era a un punto fermo, erano tutti stanchi (e alcuni svenuti) ma non volevano, non potevano fermarsi. Jewel vide Storm accerchiato, impossibilitato a diventare invisibile: lo raggiunse rapidamente proprio mentre uno si preparava a sferrare un colpo mortale contro il suo amato unicorno. Senza pensarci gli si parò davanti: "Anche se andrà a finire così, non importa. Se devo morire, proteggerò chi amo fino alla fine" vide la spada avvicinarsi sempre di più al suo petto, ma non chiuse gli occhi. Una fiammata deviò il colpo, e la ragazza sgranò gli occhi: Jack stava ansimando, con un'espressione combattiva in viso, pallido, ma era lì. Si avvicinò all'uomo che aveva cercato di colpirli e lo afferrò per il colletto: - NON OSARE TOCCARE LA MIA JEWEL, MAI PIÙ. - disse, poi gli sferrò un pugno tanto forte che gli spezzò il naso. Tutti li stavano fissando, pietrificati. Si guardarono, lanciandosi di nuovo nella mischia. Lottarono fino allo stremo delle forze: Alex aveva qualche contusione, pochi graffi e un taglio su una guancia, Storm aveva il mantello candido segnato da lievi ferite, Jack era ancora debilitato dalle fitte, e inoltre lo sforzo per usare la magia lo rendeva debole. Jewel si ritrovò a fronteggiare Mack: - E ora a noi due - ringhiò, estraendo ancora una volta il pugnale. - FERMI! - una voce ruppe il silenzio. Si voltarono: il Mack del futuro li osservò, poi parlò: - Sei solo una sciocca ragazzina. Non capisci che è tutto sbagliato? Cambiando gli eventi del passato farai crollare il nostro mondo e tutti gli universi. Lo spazio temporale si squasserà, mandando in rovina tutti i mondi esistenti e i suoi abitanti! E per cosa poi? Non puoi avere indietro Jack. Può esistere un solo Jack alla volta, e fare andare le cose in modo diverso non cambierà il fatto che lui non può esistere, nel futuro. - le parole dure dell'uomo le fecero crollare il mondo addosso. Cadde in ginocchio, mentre le lacrime le facevano pizzicare gli occhi. Tutto sbagliato. Era tutto sbagliato. Non aveva neanche la forza di prendersela con Jack per averli ingannati. Non aveva più la forza per nulla. In quel momento notò con la coda dell'occhio Storm apparire dietro Mack. Chinò lentamente il muso verso il grande fiore. Tutti lo fissarono impietriti. La bocca le si spalancò: - NOOOOO STORM! - gridò, ma era troppo tardi. L'unicorno sfiorò il grande fiore.

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