martedì 26 agosto 2014

Ricordi

Capitolo 10 - Sorprese poco gradite
Jack tremò. I brividi di freddo lo scuotevano dal primo mattino, ma non era sicuro di poter dire che era il freddo a farlo tremare. Una folata di vento gelido lo investì, facendolo sussultare. Batté i denti, poi strinse i pugni: - Calma. - si disse, facendo apparire una minuscola fiammella sul palmo della mano. I brividi parvero cessare, per poi riprendere poco dopo, non appena intravide una grossa ombra scura avanzare verso di lui. "Oh, avanti!" maledisse il vento impetuoso che lo faceva sobbalzare, mentre l'ombra si avvicinava sempre più. "Non è possibile, io non ho... paura!" pensò all'ennesimo tremito. Avanzò, fingendosi impassibile. Il vento gridava neve, ed era scesa una leggera nebbiolina, ma il cielo era terso. Jewel lo vide subito, che si dirigeva verso di loro. Jack. Guardandolo bene, per quanto la nebbia potesse permetterglielo, le sembrò parecchio strano. Appoggiò una mano sulla spalla di Alex: - Guarda - lo avvisò. Il ragazzo annuì silenziosamente, mentre estraeva la spada e lei il pugnale. - Ragazzi! - il grido venne raccolto dal vento, disperdendosi. Jewel smontò da cavallo: - Jack! - ora erano ad un passo dall'altro, ma non si abbracciarono. "Com'è pallido" constatò la ragazza. - Ragazzi... - ripeté piano. La ragazza incrociò le braccia al petto, sporgendo il mento in fuori. Era chiaramente arrabbiata e diffidente, ma in fondo, molto in fondo, era anche sfiduciata e delusa. - Che cosa vuoi? - diretta, impassibile ma con una nota dolorante. - Mi volevo scusare. Sono conscio di aver commesso un terribile errore, ma non ero in me. Ero sotto l'effetto di un incantesimo, e ciò non mi rendeva padrone delle mie azioni. - spiegò, parlando concitatamente per essere credibile - mi perdonate? - fissò Jewel, implorante, che distolse lo sguardo. Sospirò forte, poi si voltò verso l'unica persona di cui si fidasse completamente: - Alex? - il ragazzo annuì brevemente. - Per me è un sì - aggiunse Jewel, poi sembrò voler dire qualcos'altro ma si morse la lingua. L'uomo tirò un lungo respiro, che aveva tenuto fino ad adesso. Davvero gli credevano così facilmente? Si fidavano di lui a tal punto da perdonarlo immediatamente? Sorrise, sollevato, mentre tutto inizia a girare vorticosamente. Allungò una mano verso Jewel, che venne sostituita dal cielo. - JACK! - il grido della figlia fu l'ultima cosa che udì, prima che qualcuno spegnesse quella folle giostra.

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