lunedì 13 ottobre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Will

Lo sguardo di Nate è concentrato su di me. È sempre stato così, da quando ci siamo conosciuti, ed è una delle cose che non capirò mai.

Ma il mistero più bello, più affascinante, trovo che sia quello degli occhi.

Anche se siete sempre di fretta, anche se non avete mai tempo, (ma il tempo è relativo) soffermatevi un secondo, giusto un secondo, ad osservare un paio d'occhi.

Perché non c'è nulla di più bello e complicato di essi.

Non sono un dottore (e non voglio diventarlo) per cui non starò a spiegarvi le sue parti e sul funzionamento, dopotutto avete mai sentito un poeta recitare dei versi "scientifici"? No, eh.

Eppure sono qualcosa di magico. Il loro colore, che varia da persona a persona, che ha le sfumature più svariate e cambia alla luce del sole, è forse ciò che li rende così belli e unici.

Lo avete mai sentito dire, che "gli occhi sono lo specchio dell'anima"?
E infondo è così, perché gli occhi parlano.

Quando siamo felici, brillano, e quando siamo tristi, si fanno lucidi e spenti. Una persona innamorata ha lo sguardo sognante, così come una persona con la testa sulle nuvole lo ha perso.

Chiudiamo gli occhi per estraniarci dal mondo, per concentrarci sulle sensazioni.
Li sgraniamo quando siamo sorpresi, e li strizziamo quando siamo spaventati.

Con gli occhi esprimiamo le emozioni ancora prima di rendercene conto.

E dallo sguardo di una persona si possono capire molte cose.

Ho sempre trovato i miei occhi, nero pece, fin troppo distanti, lontani dal mondo.
Nate li trova profondi, alcuni li trovano banali e ad altri fanno paura.

Io credo, che in un paio d'occhi si possa annegare.


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Note dell'autrice:
non avevo nessun'idea, ma proprio nessuna. Oltretutto non sono certo di buon'umore, ma non volevo tradire le aspettative dei miei fans (seh, come no) e così ho scavato un po' nei miei allegrissimi pensieri, ricavandone 'sta roba. Spero che vi piacerà. Al prossimo capitolo

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