martedì 14 ottobre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Nate

Tic-tac. Tic-tac. Il suono dell'orologio mi snerva, ho voglia di alzarmi da quella sedia scolastica e andare da qualche parte.

Non sono mai stato una persona impaziente, ma mi è difficile sforzarmi di restare concentrato, ora come ora.
La mia attenzione è ancora rivolta a Will, che sembra aver trovato ispirazione. Beato lui.

Un tic più forte risuona nell'aula, segnando l'imminente suono della campana.

Driiiiin! il suono liberatorio della campanella si diffonde nelle orecchie stanche di tutta la classe, e si scatena il putiferio: chi lancia un grido liberatorio, chi borbotta un "arrivederci" mentre si mette la cartella in spalla, chi si infila tranquillamente la giacca.

E poi c'è Will che richiude lentamente il suo quaderno e lo ripone con la massima cura nello zaino, vecchio e sgualcito.

Si alza dalla sedia con tutta calma, osservando il disordine che regna sovrano nell'aula.

Il suo sguardo vaga un attimo, soffermandosi sui vari oggetti sparsi qua e là come caduti di guerra.

Finalmente mi nota, unico sopravvissuto in quel campo minato.

Si passa la lingua sui denti, arriccia le labbra.

Mi scappa una risatina, mi volto e lo guardo da sopra una spalla, invitandolo ad uscire.

Annuisce silenziosamente.

Io e Will non abbiamo bisogno di parole, perché ci capiamo con un solo sguardo.


-


Note dell'autrice:
yo! Allora, carissimi e carissime! Lo so, lo so. Questo capitolo è cortino e voi volete di più. Be', chi si accontenta gode, ricordatevelo! Non so quanti capitoli scriverò, sono già al 7? 8? Boh, rispetto ad un tempo mi sarei detta "Buon Dio, sto andando a rilento!" ma ora trovo che vada bene così, infondo voglio fare le cose con calma. Non ho altro da dirvi, vi lascio con una frasetta del mio carissimo Enrique Iglesias, dal brano Heart Attack: "I don't wanna live in a world without you" e chissene se non centra! Baci

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