domenica 19 ottobre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Will

Una coccinella.

Mentre io e Nate passeggiamo in cortile, mi si posa sulla mano una coccinella, un insettino piccolo e insignificante, ma da tutti conosciuto come portatore di fortuna.

Ed è davvero una meraviglia del creato, con il suo minuscolo corpicino rosso e i puntini neri.

Non posso fare a meno di esserne deliziato.

La mostro a Nat: rimane in silenzio, non riesco a capire se è anche lui perso nella contemplazione della piccola vita fra le mie mani o se semplicemente non sa che dire.

La fissiamo per un po', poi i nostri sguardi si incontrano, ed è un reciproco mescolarsi di onice e nocciola.

Sa cosa sto pensando.

A volte la cosa giusta può sembrare sbagliata, e quella sbagliata giustissima.

In questo momento, la cosa giusta è lasciar andare la coccinella per la sua strada.

Alzo il palmo verso il cielo, augurando all'insetto buona fortuna.

Ho sempre amato gli animali, il loro esserci così vicini, eppure distanti.

C'è chi dedica la propria vita a loro, ma questo non è il mio obiettivo.

Io, Will Valentin, cerco la libertà.

E spero di avere la forza di inseguire i miei sogni, *perché vuota è la vita di chi non sa sognare.


-

Note dell'autrice:
*la frase originale è così: "Non dire che i sogni sono inutili, perché inutile è la vita di chi non sa sognare" e appartiene, purtroppo, a un anonimo. Nel prossimo capitolo parlerò forse dei sogni, dell'obiettivo, di Nate, ma non è sicuro. Mi scuso per il fatto di scrivere capitoli piuttosto cortini, ma be'... mi sa che ne scriverò più di 20/25 di questo passo! See you!

Nessun commento:

Posta un commento