venerdì 14 novembre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Will

Per molti piangere è un atto da deboli e quindi da evitare assolutamente.

Io credo che sia semplicemente uno sfogo, un modo di mostrare le proprie emozioni.

E in questo momento, mentre asciugo le lacrime di Nathaniel, non posso fare a meno di pensare che quando si piange non si è deboli, ma fragili.

Che differenza c'è tra debole e fragile?

Debole, e subito si pensa a qualcuno che non riuscirà mai a fare grandi cose, in quanto debole, incapace.

Fragile. Una cosa fragile è una cosa preziosa, un tesoro che se mal tenuto si sbriciola fra le nostre mani, cui basta un colpo per vederlo in mille pezzi, e per quanto ne rimetteremo insieme i cocci, non tornerà mai come prima.

Mentre i miei pensieri appaiono qua e là nella mia mente sempre in corsa, senza seguire un filo logico, mormoro parole rassicuranti a Nat, accarezzandogli delicatamente i morbidi capelli castani.

Che stupido. Come potrei dimenticarmi di quelle poche persone per cui darei la vita, se ce ne fosse bisogno?

Forse ha ragione Nate.

Forse l'unica cosa per cui valga la pena vivere è l'amore.

Forse... è ora che mi dedichi alla mia lunga caccia.

-

Note dell'autrice:
all'inizio non avevo voglia di scrivere, oggi. Ma poi mi sono detta... "sarei crudele, pori, se lo meritano un cappy". E poi ascoltando certe canzoni ho provato un botto di calde emozioni direttamente allo stomaco, tra cui una struggente voglia di scrivere, di mettere "su carta" i miei  pensieri e sentimenti (come fa Will!).
Lo so, voi volete Hope. Be', dovrete attendere. Baci.

Nessun commento:

Posta un commento