domenica 2 novembre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Nate

Rientro al mio appartamento così stanco da non riuscire quasi a stare in piedi.
Ho dovuto fare gli straordinari, nonostante oggi sia il mio compleanno.

Vent'anni. Ho vent'anni e non interessa a nessuno, neppure a me.

Will vive da un mese con me, però non ha ancora trovato lavoro, per cui lavoro io per entrambi.
Io pago l'affitto e lui fa alcune faccende di casa, ma in questo periodo è molto giù.

Non pensavo che l'avrei mai visto depresso.

Oltretutto, ha iniziato a fumare. Gli ho detto di smettere subito, ma si è intestardito e non mi vuole ascoltare. Potrei buttarlo fuori di casa, ma mi si stringe il cuore al pensiero che non abbia un posto dove andare.

Nell'appartamento è tutto buio. Sul piccolo terrazzo scorgo la sagoma di Will.

Mi trascino fino a lui.

Sta fumando.


- Will - dico, cercando di rimanere calmo.

Alza appena la testa, fissandomi.

- Dovresti smetterla. Se non lo sai, io lavoro per pagarci l'affitto, e non le tue sigarette! Anche se i miei genitori mi mandano qualcosa a fine mese, i soldi non aumentano se li spendi! - esplodo, agitandomi tutto e diventando rosso.

Non dovrei arrabbiarmi così, ma sono esausto e ho i nervi a pezzi.

Si fa scuro in volto e mi ignora, continuando a fumare.

Non sapendo cosa fare per attirare la sua attenzione, gli strappo la sigaretta di mano e lo bacio sulle labbra.

Alza la testa di scatto, scrutando il mio viso in cerca di qualche segno.

Arrossisco violentemente ma sostengo il suo sguardo.

Rimaniamo un po' così a fissarci, finché lui distoglie lo sguardo e dice:

- Non farlo mai più - quindi spegne la sigaretta e poi mi passa accanto.

- Io vado a dormire - aggiunge.

Annuisco.

- Ti lascio il letto, dormo io sul divano - asserisco, massaggiandomi le tempie.

L'appartamento non è molto grande, per cui io e Will ci alterniamo a dormire sul letto.


Vado in cucina, e accendo la luce. Non ho molta fame, ma qualcosa dovrò pur mangiare. Lo sguardo mi cade sull'arredamento semplice della stanza: un tavolo, due sedie, dei fiori finti. Sul tavolo, fa bella mostra di sé una piccola torta alle fragole, affiancata da un biglietto.

Il mio dolce preferito.

Prendo il biglietto e lo apro.

"Buon Compleanno, Nathaniel" c'è scritto, e sotto la firma svolazzante di Will.

Gli occhi mi si riempiono di lacrime senza che io lo voglia.


Mi dirigo in camera da letto, dove la luce è già stata spenta.

- Will - lo chiamo piano, ma sta già dormendo.

-

Note dell'autrice:
tadà! Perché mi guardate con quello sguardo omicida? Oh, forse volevate che arrivasse la ragazza? Mi pareva di dover scrivere qualcosa del genere... A parte gli scherzo, lo so. Avevo detto che arrivava, ma non sono sempre di parola. E poi dovevo incastrare questo capitolo, e metterlo dopo non aveva senso. Prometto che vi scrivo anche il prossimo capitolo. E ci sarà la fanciulla. Giurin giurello. Baci

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