sabato 22 novembre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Will

Dopo aver parlato con Nate, mi sento molto meglio. Più tranquillo, rilassato.

So quanto Nate si sia sforzato per rivelarmi ciò che racchiude nel suo cuore, i sentimenti preziosi che donerà e rivelerà alla persona amata, ed il fatto che abbia trovato il coraggio di farlo, di dirlo a me, mi riempie di un piacevole calore che dal petto mi formicola lungo tutto il corpo.

Ora sono deciso.

Guardo l'orologio, è ancora presto, purtroppo.

Mi ripeto che il tempo è relativo, ma non mi rassicura come al solito.

Dovrò attendere, ma più fisso la lancetta delle ore e più quella, infida, sembra girare lentamente, rendendo l'attesa interminabile e la mia determinazione che va man mano scemando.

Alla fine esco venti minuti in anticipo, salutando Nate con il semplice gesto di scompigliargli i capelli.

Aspetto Hope al solito posto, ma non arriva.

Aspetto, aspetto, e ancora aspetto.

Scende il tramonto e d'improvviso odo un fruscio dietro di me.

Mi volto di scatto e...

-

Note dell'autrice:
e...?! E dovrete aspettare. Sono imperdonabile, lo so, ma mi son bastati tre giorni dal ritmo sostenuto per trasformarmi in un blocco di gelatina, gli arti ridotti in poltiglia e l'aspetto simile a uno zombie. Oggi posterò altri due/tre capitoli, per farmi perdonare. Ringrazio i miei adorati lettori che mi seguono e leggono tutte le cavolate che vi propino, grazie di cuore. Baci!

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