lunedì 3 novembre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Nate

Da quando Will ha visto quella ragazza, non si da pace. Se prima era depresso, d'un colpo si è ripreso del tutto e non fa altro che chiedermi ansiosamente "oggi l'hai vista?" perché, sì, abita vicino al mio posto di lavoro.

Dovrei essere felice, del fatto che Will si interessi a una persona, ma non posso fare a meno di essere nell'insieme triste e infastidito: triste perché questo vuol dire che mi verrà portato via, e infastidito perché... non so, sembra quasi che io sia innamorato.

Lo sono? Sì? No? Non so se voglio conoscere la risposta.


Oggi ho finito un po' prima di lavorare, e ho seguito quella ragazza fino a casa, cercando di non farmi vedere.

Alla fine, ho scoperto che si chiama Hope Xantes.

Quando sono tornato a casa, Will mi ha guardato con un'espressione a metà fra il costernato e il preoccupato.

Non mi ero accorto di aver fatto così tardi.


- Scusa - mormoro, appoggiando sul tavolo le buste della spesa.

La luce della cucina, mal funzionante, ci mette un po' prima di accendersi, lasciando la stanza in una soffusa penombra.

Gli occhi neri di Will brillano al buio come piccole lucciole, poi la luce illumina i nostri volti.

Ceniamo in silenzio, lo sguardo rivolto al piatto che in breve si svuota.

Ogni tanto percepisco Will lanciarmi un'occhiata di sottecchi.

Finito di cenare, restiamo un attimo a fissarci in silenzio.

- Oggi l'hai vista? - mi chiede, lasciando trasparire dal viso più di quanto non voglia dare a vedere.

Annuisco.

- Si chiama Hope - dico infine, fingendomi disinteressato.

- Hope... - ripete, come a voler sentire che suono ha.

I suoi occhi brillano nuovamente.

- Grazie Nat! - esclama, alzandosi di scatto dalla sedia e facendo per abbracciarmi.

D'improvviso si immobilizza, stupito dal suo stesso slancio d'affetto. Si passa una mano fra i capelli, imbarazzato, ed arrossisce.

"È davvero adorabile" mi viene da pensare.

No... ma cosa sto pensando? mi rimprovero, scuotendo la testa.

Mi dirigo verso il lavandino, prendendo i piatti.

- Vai pure, Will. Stasera faccio io - lo informo.

Ho bisogno di stare un po' solo con i miei pensieri.

- No, ti aiuto - ribatte, mettendomisi a fianco.

- Davvero Will, è okay. Faccio io - insisto, e nonostante gli stia dando le spalle, sento che mi fissa, poi scrolla le spalle e va.

-

Note dell'autrice:
dato che ho ancora un po' di tempo - per me - voglio spendere due parole sugli aggiornamenti. Potrei non aggiornare più tutti i giorni, in quanto il lunedì finisco alle 17:20, (ma credo di farcela) il martedì da domani probabilmente finirò alle 18 e il mercoledì circa alle 17:30, oltre che be', il giovedì alle 18. Finito il mese di novembre, tutti 'sti orari cambieranno, tranquilli. Ho scritto troppo, vado. Baci

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