domenica 16 novembre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Nate

- Nate! - una voce mi chiama, ma è lontana, quasi un eco.

- Nate...! - ancora.

Mi decido a socchiudere gli occhi, e subito un fascio di luce mi colpisce come una staffilata.

Poi un'ombra la copre, dandomi sollievo.

È Will, e di fianco a lui c'è Hope.

Aspetta, cosa?

Hope?!

- Buongiorno, Nat - sorride Will, illuminando la stanza fino quasi a coprire il sole.

- B-buongiorno - borbotto, stropicciandomi gli occhi.

- Cosa... cosa fate in piedi a quest'ora? - domando, lottando contro il sonno che mi implora di rimettermi a dormire.

- Volevamo darti il buongiorno. Ti ho portato la colazione - spiega Will, sorridendo ancor di più. Stringe Hope con un braccio, e lei fa a sua volta un sorriso cordiale.

La colazione. Certo.

Mi alzo, e cerco in fretta qualcosa per coprirmi il petto nudo.

Nel mentre, passo accanto a Will e lo urto con la spalla:

- Cosa ci fa lei qui?! - sibilo al suo orecchio, recuperando la mia t-shirt.

- È la mia ragazza - mormora, lanciandomi un'occhiata eloquente.

- Ti ricordo che è casa mia - ribatto, ad alta voce stavolta.

- Sarà meglio che andiamo. Ciao, Nate - dice, a testa bassa.

Lei gli stringe il braccio possessivamente.

- No, aspetta, Will... - dico, pentito di esser stato così brusco.

Ma lui sta già uscendo, strattonato da Hope, la quale ha il volto illuminato da un sorriso maligno.

- NOOOOOO! - grido, e poi mi sveglio.


Mi tiro a sedere di scatto, sto grondando di sudore ed è tutto buio nella stanza.

L'orologio emette quattro rintocchi, facendomi sobbalzare ulteriormente.

Di fianco a me Will dorme placidamente, ignaro del mio incubo appena passato.

Non so nemmeno quando sia rientrato, dato che appena tornato a casa dal lavoro sono andato subito a dormire, svuotato da ogni energia.

Cerco di calmare il battito forsennato del mio cuore, anche se senza grandi risultati.

- Nat... - sento Will mormorare, si è svegliato anche lui.

Lotta un attimo col sonno, poi acquista lucidità.

- Che succede? - mi chiede.

- Era solo... un brutto sogno - rispondo, rimanendo seduto.

- Ora è passato - dice rassicurante, poi lo sento muoversi nel letto.

- Vieni qui - soffia, e mi tira a sé.

Il suo braccio forte mi cinge la vita, la mia testa poggia sul suo ampio petto.

Il tutto è quasi imbarazzante, eppure dolcissimo. Sembra quasi un sogno, ma non ho voglia di pensarci.

Mi sento così al sicuro, e protetto...

Con un sospiro, mi addormento.

-

Note dell'autrice:
aww, mi commuovo da sola. Non ci riesco a non farlo, sono troppo dolciosi 'sti due! Piaciuto il sogno/incubo? Comunque sia, mi fa male la testa. Vado. Voi lasciate un commentino piccino picciò, please. Non fatemi incazzare. Vabbuò, stacco. Baci

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