sabato 22 novembre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Will

Mi volto di scatto e vedo Hope dietro di me, la distanza che ci separa è minima, uno, forse due passi.

Ci fissiamo un attimo, i suoi occhi verdi nei miei, e il mio cuore inizia a battere forsennato, mentre un'improvvisa timidezza mi coglie, facendomi sentire goffo e imbarazzato.

- Sei in ritardo - sussurro, e lei inclina la testa.

Avrei fatto meglio a stare zitto.

Accenno un passo in avanti, nonostante non sia poi così sicuro che non scapperà ancora e che le mie gambe mi sorreggano. Un indefinito tremito si propaga fino alle mie ginocchia, rendendomi instabile come un puledro appena nato, ma la mia forza di volontà è più forte di qualunque tentennamento e dunque mi impongo di, almeno, apparire fermo.

Per un interminabile secondo mi sento trattenere il respiro, certo che lei se ne andrà, ancora.

Contrariamente alle mie aspettative, compie il fatidico passo e azzera, completamente, le distanze fra di noi.

È anche fin troppo che ti aspetto, piccola.

E mentre le luci del tramonto colorano d'arancio e rosa il cielo terso, lei è fra le mie braccia, il suo cuore è mio e il mio è suo, e non c'è più nulla attorno a noi, ci siamo solo io e lei e la libertà e il cielo immenso su di noi, e le stelle che ancora non brillano ma che l'hanno sempre fatto, attendendo di accendersi su di noi.

- È un'eternità che ti aspetto - mormoro, e lei ridacchia col viso affondato nel mio petto.

- Il tempo è relativo - ribatte piano, lasciandomi un senso di meraviglia e stupore.

Col naso nei suoi capelli, rossi e quasi ricci, inspiro a fondo, ha un profumo dolce e floreale, con uno spiccato accenno di caffè.

Una vocina lontana mi dice che dovrei tornare a casa, che dovrei avvisare Nate, che è tardi, ma la ignoro bellamente, cullando Hope fra le mie lunghe braccia.

-

Note dell'autrice:
e per oggi, ho finito! Yea. Siete contenti? Eh? Io sì. Ma ora basta dedicarmi a voi cari fansetti e torno alla mia vita, perché sì, ne ho una. Ahaha, basta. Non riesco mai a stare seria per cinque minuti... vabbe'. Tschüss

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