martedì 16 dicembre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Will

Il pomeriggio è arrivato in un baleno, e il resto della giornata la passo praticamente oziando, seduto al tavolo con il mio quaderno fra le mani e Nate dall'altro lato che mi fissa di sottecchi, per poi distogliere lo sguardo quando lo guardo.

Quando non ho più idee e smetto di scribacchiare, decido di salire in camera, dal cui terrazzo si gode una buona vista del cielo.

Così mi alzo dalla sedia, attirando subito l'attenzione di Nate, che fa scattare la testa in alto e mi guarda cautamente. Cercando di non ridere sotto i baffi, gli restituisco uno sguardo languido, avviandomi per le scale.

Non udendo alcun rumore, mi volto a guardarlo da sopra la spalla. Ora è dubbioso e incerto, sembra mi stia chiedendo se può seguirmi. Con un sospiro e un cenno, lo invito ad appropinquarsi.

Si alza di scatto dalla sedia, mancano giusto un paio di orecchie e la coda ed è un cagnolino scodinzolante. Sembra accorgersi dell'ilarità che sta scatenando in me e cerca di darsi un contegno, iniziando ad avviarsi dietro di me come un bradipo sonnolente.

Alla fine mi piazzo davanti alla finestra che da sul terrazzo ad osservare il cielo, è ormai pomeriggio inoltrato e il tramonto colora ogni cosa di sfumature arancio e oro.

Lui appare poco dopo sulla soglia, e, cauto, scivola per la stanza a passi felpati, come un gatto, giungendo a sedere sul letto, pare quasi che abbia timore di me, ha persa tutta la baldanza di prima.

Mal trattenendo una risata, mi volto per meglio guardarlo.

- Lo sai che non mordo? - chiedo, divertito, soffocando un sorriso.

Nate arrossisce lievemente e, timido, mi viene vicino, sedendosi al mio fianco in modo composto e quasi rigido, come se volesse tenere le distanze. O come se toccarmi mi sporcasse.

Con un enorme sospiro e una rapida mossa lo imprigiono tra le mie braccia, appoggiando il mento nell'incavo del suo collo e il quaderno sulle sue gambe. Rilassato, riprendo a scrivere, mentre lui, ancora sorpreso, quasi non respira, forse per paura di spezzare l'incanto.

Con uno scatto chiudo il quaderno, facendo sussultare Nate, che però resta in silenzio. Questo ragazzo mi farà impazzire.

Infilo il naso nei suoi capelli morbidi e lentamente inspiro, il suo profumo è dolce e familiare, e incredibilmente rilassante. Quando ho finito, passo nuovamente il naso nel suo collo, dove il suo odore è ancora più intenso e inebriante.

All'improvviso le sue spalle vengono scosse da un singulto e poi scoppia a ridere:

- Will... mi fai il solletico! - esclama, cercando di proteggersi dal mio fulmineo attacco alla sua pancia, senza grandi risultati.

Alla fine ci ritroviamo spalmati l'un sull'altro, a ridere ancora come un tempo, come quando eravamo bambini. Arriva il momento in cui i nostri sguardi si incontrano e i nostri occhi luccicano nel medesimo istante, mentre il battito del cuore sale alle stelle e il cuore si ferma in gola.

Nate si morde il labbro inferiore, e in un secondo perdo la ragione e lo bacio, senza pensare, senza riflettere.

- Will... - sussurra al mio orecchio, e io lo abbraccio stretto per non lasciarmi tentare da un certo istinto animale.

- Vorrei che questo momento non finisse mai - dice piano, facendomi alzare di scatto la testa. Vorrei che mai avessi pronunciato queste parole, mio piccolo Nathaniel, perché tutto prima o poi finisce, anche io. E se non ci sarò più, e se soffrirai, potrai mai perdonarmi? E io, io potrò mai farlo?

Orsù, destino, lo so che giocare col fuoco è pericoloso, lo so che alla fine ti scotti, ma se tanto dai, tanto ti ritorna. E allora prendi queste due anime diametralmente opposte e fa' di esse una sola, ma non farci perdere ciò che ci resta, sempre se già persi non siamo.

-

Note dell'autrice:
YAY! Nonostante sia tornata a casa presto per via di un molesto mal di pancia, ho finito solo ora di scrivere. Spero che vi piaccia il cappy, a me sinceramente fa un po' schifino, e comunque l'ultimo paragrafo è sì farina del mio sacco. Anche se non so se è comprensibile o se sono solo un mucchio di baggianate. Vabbe', devo andare. Bisous

Nessun commento:

Posta un commento