martedì 30 dicembre 2014

Chains and Broken Dreams

SPECIALE DI FINE ANNO

(NO POV)

La luna risplendeva alta nel cielo scuro, ornato dalle sole stelle; in lontananza risuonavano già i primi fuochi d'artificio.

L'appartamento, rischiarato solo dal bagliore lunare, si illuminò all'improvviso d'una luce lieve, appartenente al display di un cellulare.

Nate sospirò.

"Ehi, Nathaniel! Non viene a divertirti un po' con noi? Dave" era il messaggio del suo capo. Il ragazzo lo fissò un attimo, scocciato, poi afferrò il telefono e scrisse una breve risposta.

"No, grazie per l'invito. Ho un impegno. Nathaniel" mentì spudoratamente, rimettendo a posto il cellulare.

In verità non aveva nessunissimo impegno, anzi, era a casa da solo, indeciso se aspettare lo scoccare della mezzanotte o andarsene a dormire e a quel paese l'anno nuovo.

Guardò l'orologio: le undici e mezza. Sbadigliò e si chiese se Will si stava divertendo. Era uscito poco prima delle nove, senza dire una parola, lanciandogli solo un breve sguardo, indecifrabile.

Di sicuro era andato a festeggiare il nuovo anno con Hope, pensò, sentendo come una miriade di lame affilate conficcarglisi nel cuore; ma d'altronde lo sapeva, era un amore sbagliato, il suo.

Si prese la testa fra le mani e trattenne un singhiozzo. Perché non poteva essere lei? Tirò l'ennesimo sospiro e si asciugò il viso con la manica della felpa. Controllò nuovamente l'ora: mancavano dieci minuti a mezzanotte.

È ingiusto, pensò, stringendo le labbra. È davvero ingiusto il fatto che io non festeggerò l'anno che viene con la persona che amo mentre lei sì. È ingiusto che lui non sia qui.

- È ingiusto! - gridò, sentendo il dolore nel petto pulsare e farsi vivo, come una ferita ancora aperta che non smette di sanguinare.

In risposta, solo il silenzio.

Ma ecco che d'improvviso sentì il rumore della chiave che gira nella toppa, e si chiese, amaramente, se non stesse pure diventando pazzo.

In quel momento Will entrò nella stanza, senza dire una parola, senza fare alcun cenno. Andò vicino a Nate e gli sedette affianco, in religioso silenzio.

- Will? Perché sei qui? Non dovresti essere con gli altri, a festeggiare? - domandò, incerto. Si sentiva un idiota, ed era pure sul punto di piangere.

Lui non rispose, limitandosi ad inclinare la testa e a fissarlo, due gemme scure come le notte che luccicavano in modo abbastanza inquietante.

- Perché stai piangendo? Non dovresti essere felice del nuovo anno? - domandò dopo un po' Will, interrompendo il silenzio cupo che gravava su entrambi.

- Io non sto... - provò a dire Nate, immediatamente interrotto da un singhiozzo.

- È solo che... che credevo che tu non saresti stato qui con me, e-e fa m-male - spiegò, singhiozzando incontrollatamente.

Nel buio della stanza, Will sorrise.

- Sciocco - disse, appoggiando una mano sulla testa di Nathaniel e scompigliandogli i capelli.

- Ma non è solo questo, vero? - aggiunse, non smettendo di carezzargli il capo. Conosceva Nathaniel, e sapeva quanto facilmente si facesse idee del tutto sbagliate.

- No, maledizione! Io... io credevo che tu fossi con lei - ammise Nate, mordendosi il labbro per non scoppiare a piangere, ancora.

Seguì una lunga pausa di silenzio, nella quale Nate si chiese se non aveva detto troppo e se ora Will si sarebbe alzato e se ne sarebbe andato da Hope, o se gli avrebbe detto di smetterla di frignare come un poppante e provare a crescere un po', senza di lui.

In entrambi i casi, pensò, sarebbe stata una tragedia.

Al contrario delle aspettative, però, Will si chinò su di lui, poggiando le mani sui suoi avambracci, e lo baciò con ferocia e passione, come se non lo facesse da una vita.

In quel momento un fuoco d'artificio enorme illuminò il cielo e i volti, e l'orologio suonò il rintocco che avvisava la mezzanotte.

Will si staccò appena da Nate, ansimando, e il ragazzo fra le sue braccia tremò.

- Felice anno nuovo, Nathaniel -

-

Note dell'autrice:
dedico questo capitolo a chi domani vorrà passare Capodanno con qualcuno che purtroppo non sarà lì, lo dedico a chi domani vorrebbe abbracciare qualcuno alle 23:59 e non potrà, e lo dedico a chi come me sa che questo sarà un anno come un altro ma augurerà a tutti un "felice anno nuovo" sperando col cuore che lo sia. Ma in particolare lo dedico a tre persone molto speciali e molto importanti per me, il mio cuore, il mio sorriso e la mia stella, che il 2015 sia un anno ricco di felicità, amore e belle cose. Un bacio e un abbraccio anche a voi che non siete qui con me e che vi sentite forse un po' tristi perché domani sarete soli, questo capitolo è per voi, e ricordate che non siete mai soli. A tutti, un felice anno nuovo!

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