sabato 6 dicembre 2014

Chains and Broken Dreams

POV Nate

Dopo aver visto Will e Hope baciarsi, ho deciso di fare due passi, giusto per riordinare i pensieri. E le emozioni.

Così, incurante del tempo che passava, mi sono diretto al supermercato per rifornire il frigo e la dispensa. Lì, nei corridoi semi-deserti, non ho fatto altro che rimuginare e rimuginare. Prendevo una carota, ed ecco che nella mia mente appariva l'immagine di Will e Hope che si baciano. Afferravo una scatola di cereali? Stessa storia.
Nella mia mente era un continuo alternarsi di Will che bacia Hope e io che lo bacio.

Appena uscito dal negozio l'aria fredda mi ha schiaffeggiato crudelmente, beffandosi del fatto che indosso indumenti alquanto leggeri.

Mentre cammino per le strade vuote, illuminate dalla lieve e mal funzionante luce dei lampioni, un unico pensiero, anzi parola, si ripete all'infinito nella mia mente.

Bacio - bacio - bacio - b...

Nonostante mi senta ferito dalla naturale piega degli eventi, ho un desiderio sfrenato di vedere Will. Di avere in qualche modo la mia rivincita su quella ragazza. Di dimostrare che lui è ancora mio.

Mio.

Rientro all'appartamento ed è tutto buio, ciò mi fa dubitare che Will sia rientrato. Poggio le borse con la spesa in cucina, poi vado in salotto, dove odo il lievissimo e calmo respiro di Will, oltre ad intravederne la sagoma imponente accasciata contro il muro.

Mi abbasso al suo livello, poggiandomi sui talloni, e al buio ammiro il suo petto alzarsi ed abbassarsi ritmicamente, immerso in un sonno tranquillo e privo di sogni.

Ormai estasiato nell'ammirare la qui presente creatura dormiente, mi lascio cadere in tentazione e inizio ad accarezzare con dolcezza i capelli di Will, cercando di non svegliarlo.

Ma alla fine si sveglia comunque, e mi chiama con voce assonnata e un poco confusa, facendomi sciogliere come neve al sole. Dev'essere sfinito, poverino.

È lì che, letteralmente, mi si accende la lampadina in testa e colgo la palla al balzo. Così gli faccio segno di stare in silenzio e sorrido, sorrido con tutto il calore di cui dispongo, prima di bloccargli con fermezza i polsi con le mie mani. Infine mi lascio trasportare dalle emozioni travolgenti che mi tormentano da tempo e lo bacio, mettendoci tutto l'amore che provo per lui.

Quando mi scosto, lentamente, una terribile sensazione di vuoto grava sul mio cuore e una domanda lampeggia nel mio sguardo ora amareggiato: è stato un errore?

-

Note dell'autrice:
è scritto da schifo questo capitolo, lo so. È solo che... che non avevo voglia di scrivere e non avevo idee, e oltretutto ho qua davanti il mio blocchetto da disegno che mi chiama... quindi io rispondo. Baci


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