sabato 17 gennaio 2015

Chains and Broken Dreams

POV Will

Il cielo è colmo di nubi scure come i miei occhi, e minacciano pioggia. Il vento scuote leggero le chiome degli alberi, ma non spazza le nuvole, bensì ne porta altre con sé.

Mentre osservo il cielo il mio umore è uguale ad esso: un acquazzone pronto ad abbattersi su chi mi sta vicino. Il cuore è in tumulto, non sa decidersi; poco prima che si scateni la furia dell'acqua, prendo il cellulare e chiamo Hope. Mi sento ingiusto, egoista e anche un indeciso doppiogiochista, ma continuo questo pericoloso gioco di "giustizia" verso l'amore perché sono un codardo e un vigliacco, che ha paura di scoprirsi stupidamente fragile davanti ai giudizi della gente.

La voce di lei mi giunge distante e poi allegra, totalmente diversa da quella pacata e familiare di Nathaniel.

- Will, ciao! - dice, e in sottofondo qualcuno le grida qualcosa di incomprensibile.

- Ciao... hai da fare, oggi? Adesso? - domando, a disagio. La mente annuisce, mi incita ad andare avanti, mentre il cuore si oppone con tutte le forze e mi grida che sto facendo un errore madornale, puntualmente da me ignorato.

- Hm... dipende - replica dopo un attimo di pausa. Si odono delle risate sguaiate.

- Perché? Di che hai bisogno? - chiede gentilmente, come se fossi un amico di vecchia data e non il suo quasi-ragazzo.

- Volevo solo vederti... - mormoro in un soffio, sentendo una morsa dolorosa stringermi il cuore.

- Oh... ecco... - tentenna un poco, forse imbarazzata, poi la sento prendere un gran respiro.

- Se non puoi, non fa niente - aggiungo piano, anche se dentro di me sto gridando perché qualcuno raccolga il mio cuore come si fa con un cucciolo abbandonato.

- No, io... al solito posto? Will? - improvvisa velocemente. In risposta mormoro solo un breve "sì".

Fuori la pioggia inizia a martellare rabbiosamente sui vetri ma non me ne curo, uscendo in fretta di casa e mi dirigo correndo al solito posto, il bar in cui ci siamo conosciuti. Arrivo e sono completamente fradicio, d'altronde non possiedo nemmeno l'ombrello: i vestiti mi si sono appiccicati addosso come una seconda pelle, mentre i capelli pendono penosamente sulla fronte e sul collo.

Hope arriva nel medesimo momento, anche lei senza ombrello, ma cammina senza fretta, gli occhi verdi nascosti dalla massa selvaggia di ricci rossi, bella come un angelo e mia come nessuno l'avrà mai.

Scaccio ogni ulteriore incertezza e, raggiuntala, la bacio come se ne andasse della mia stessa vita, anche se è così dannatamente diverso dai baci dolci e appassionati cui dimostrano tutto l'amore di questo mondo che ci scambiamo io e Nate.

Mi scosto piano, senza fiato, e lei mi guarda. Ansima appena, la bocca, rossa come i suoi capelli, socchiusa.

Vorrei tremare da capo a piedi perché so che dopo ciò che sto per dire cadrò nel punto di non ritorno, quella linea invisibile che segnerà il fatto di aver commesso un errore imperdonabile, ma devo farlo.

- Ti amo - dico senza alcuna esitazione, beandomi dell'espressione stupita che appare sul suo viso, ma è solo un attimo perché qualcosa si incrini nel mio cuore ferito a morte, quel cuore che non mi è mai davvero appartenuto perché donato a qualcuno che di altro non ha bisogno.

- Anche io ti amo, Will... dal primo momento che ti ho visto - replica lei con dolcezza, ed io abbasso lo sguardo per non mostrarle che sto piangendo.

Restiamo un poco in silenzio, in sottofondo solo il rumore della pioggia, finché Hope non mi chiama, incerta.

- S-scusa - farfuglio velocemente, poi il dolore nel mio petto di fa insostenibile e scappo ancora, come tutte le volte, anche se so che tornerò e ascolterò la mente e starò male perché non è ciò che voglio ma è ciò che mi sono imposto di fare, e lentamente continuerò a cadere fino a toccare il fondo, cercando di non trascinare chi mi sta a cuore con me.

-

Note dell'autrice:
- 20! Non mi soddisfa del tutto il capitolo... sto sprofondando un po' troppo nel romantico, non vi pare? Oltretutto ho dovuto rifare alcuni calcoli per ottenere il numero di capitoli giusti con il POV che mi serve... ma nulla di importante per voi, tranquilli. Ditemi se qualcosa vi piace o non vi piace, se volete cambiare qualcosa o se la storia è un po' troppo fuori genere, mi aiutate tanto a migliorare! Grazie, e un bacio

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